Ieri era indubbiamente il giorno di Google Lively. La notizia di questa novità mi è arrivata da più parti, anche al lavoro e sul forum di APP. Come ho scritto lì, evidentemente le conoscono tutti le mie manie! 
Google Lively segna l’ingresso dell’azienda di Mountain View nel business dei mondi virtuali in 3D, nei metaversi, o nella comunicazione via avatar se preferite. E lo fa a modo suo…
Come? As usual: dando tutto a tutti, senza chiedere nulla in cambio (per ora
)!
Questo “universo” è costituito da tante room (l’equivalente delle land di SL), per il momento scollegate tra loro, configurabili ed arredabili dal proprietario e dagli ospiti con tutta una serie di oggetti messi a disposizione dal sistema stesso. Non è prevista la creazione di nuovi oggetti né l’importazione di scenari da programmi esterni. Anche gli avatar, piuttosto basic e ben lontani dalla perfezione estetica di SL, si possono configurare scegliendo fra una serie di opzioni per carnagione, capelli, vestiario etc.
Attualmente il servizio è in beta, ma permette a tutti i possessori di normale account Google di esplorare le varie room già create e interagire con gli ospiti presenti al loro interno, o di crearne una propria. Basta scaricare ed installare un piccolo client (per ora solo per Windows Xp e Vista) e poi potremmo accedere al mondo di Lively direttamente dal nostro browser. L’approccio è completamente diverso rispetto a quello adottato da Linden Lab per Second Life, almeno sotto due aspetti…
In primo luogo, là dove Linden Lab sta cercando di portare il web dentro SL (forse un po’ troppo presuntuoso come progetto), ad esempio con il browser intregrato, Google sta portando i mondi 3D dentro il browser, risolvendo in un colpo solo problemi come portabilità, pesantezza del client, richieste hardware eccessive, e fornendo al tempo stesso la possibilità di integrare nel “mondo” contenuti web già esistenti (link, foto, video).
In secondo luogo, se Linden Lab ha fornito una moneta virtuale e un cambio con le valute reali, dando vita ad un’economia virtuale e ad un fitto scambio di beni, servizi e valori, Google propone un universo privo delle logiche di mercato e totalmente orientato alla filosofia dei social networks.
Niente seconda vita per Google, quindi. Quello che i ci sta proponendo, di fatto, è aggiungere una dimensione al nostro modo di vivere il web tradizionale, mantenendo intatta la nostra rete di contatti (qui trovate un interessante approfondimento su questo tema).
Difficile dire, al momento, se e quanto questa strategia possa rivelarsi azzeccata. Se da un lato Google arriva con ben 5 anni di ritardo rispetto a SL, dall’altro c’è da dire che Big G non sbaglia un colpo e quando si muove lo fa con cognizione di causa…
Staremo a guardare! Noi di APP, per non sbagliare, mettiamo mano dappertutto, così oltre alla land su Second Life abbiamo anche la nostra room ufficiale, che per ora è solo un’isoletta deserta con un divano!


Posted on 11 luglio 2008 by Lady Blackice
0