Devo riadattarmi ai ritmi delle lezioni, dello studio, degli odiosi mezzi pubblici di Roma e trovare dei ritagli di tempo per tutte le altre attività online di cui mi occupo.
Questi giorni sono stati un po’ troppo frenetici… Butto qui un po’ di appunti in attesa di capirci qualcosa più avanti.
Oggi…
Il tutor – No, non è cattiveria, è solo frustrazione! Cavolo, a noi stanno chiedendo tanto. Ci stanno chiedendo di seguire lezioni di materie scientifiche in un’altra lingua, ma a casa nostra, per aiutare gli studenti Erasmus, e per aiutare noi stessi… Che botta di altruismo che gli è presa alla Sapienza, eh? Ok, io ci sto, si può fare. Ma è tanto chiedere che se un professore manda un tutor a fare lezione questo riesca a leggere (e scrivere) delle slides in inglese in modo decente? No, perché se devono formare tanti ingegneri Totò-style, forse è meglio che ci limitiamo all’italiano! Niente di personale contro il tutor, ma… “Ai uont tu sciò iù… ippening… eppening… freedai…” Eddaiiii!!
Lo spagnolo – Se non altro, capitano scenette memorabili adesso… Come lo studente spagnolo che voleva a tutti i costi farmi mettere la mia (enorme) borsa nel sottobanco, accanto al suo zainetto. Che carini!! Peccato che la borsa di Mary Poppins in confronto alla mia è una cosa minimale, e non c’era verso di fargli capire che non ci sarebbe mai entrata lì sotto. Almeno fino a quando ho estratto la custodia chiccosa degli occhiali da sole (grande quanto tutto il banco, probabilmente) ed ho esclamato, disperata, “This is the problem!”.
Tiburtina Station – C’era una manifestazione oggi pomeriggio a Tiburtina. Una cosa tristissima, erano più i poliziotti che i manifestanti. Un tizio col megafono e altri che ti sbattevano volantini sotto al naso. Motivo del contendere? Si oppongono ai lavori che cominceranno presto per ricostruire la stazione e renderla più vivibile, lavori che hanno già causato la chiusura di alcuni negozi dentro la stazione e che causeranno lo slittamento del capolinea di tante corse in località ancora non ben definite. Capisco tutto, ma la stazione Tiburtina è un posto da brividi. Ce la dobbiamo tenere in eterno così? Possibile che questo Paese del cavolo debba rimanere sempre uguale a se stesso, più nel male che nel bene?
In generale…
Informatica - Non so davvero cosa avevo lo scorso anno, di questi tempi. Non lo so a cosa era dovuta l’apatia universitaria che poi mi ha portato a cambiare aria; probabilmente doveva andare così. Quello che ho scoperto adesso, però, è che mi sono ritrovata, che adoro quello che faccio e quello che studio. Adoro l’informatica, quella vera, quella dei teoremi, dei codici e degli algoritmi! Come avevo fatto a dimenticarmelo?
EeePC – Ok, adesso basta! Che cavolo di senso ha pubblicizzare 50 mila modelli e colori di eeePc quando in Italia nei negozi normali cercano ancora di mollarti il primo modello a 300 euro? Sono tre mesi che sto aspettando l’uscita dell’eeePc 901 rosa ( si, rosa, lo voglio rosa e non cercate di dissuadermi!), ma non ce n’è traccia. I comunicati stampa lo davano disponibile da fine agosto, ma nei negozi non si trova. Online è disponibile solo in alcuni shops e solo in bianco e nero. Dov’è il rosa, porca miseriaaaa??
Cosa ci devo fare di così urgente? Beh, sto inchiodata all’università tutto il giorno ed è impensabile abbandonare APP e tutto il resto per tutte quelle ore… Ok, la mia web-addiction sta peggiorando, me ne rendo conto!
Uomini – La metafora dei parcheggi (o dei bagni, se preferite) vale sempre, eh…

Sam
6 ottobre 2008
Beh, dai, almeno con il tutor e lo spagnolo due risatine te le sei fatte, no?!
Quanto all’eeePC… dai che (prima o poi!) lo troverai e lo troverai rosa! Magari per Natale… 2010…
E, infine… ehi, io la metafora (o metefora, come scrivi tu, eh eh eh) dei parcheggi non la conosco… informami, dai!
Lady Blackice
6 ottobre 2008
La “metefora”…

Uomini, parcheggi e bagni, quando ti servono, son sempre occupati!
L’eeePC… Non rigirare il coltello nella piaga!! Sono tentata di ordinarlo in Corea!!
Mark
7 ottobre 2008
Sono felice che hai ritrovato la tua via… La vita è fatta per essere goduta!

Per quanto riguarda l’eeePC l’ho venduto dopo una settimana perché mi faceva schifo: schermo troppo piccolo per essere visto (correttamente) e tasti troppo piccoli per essere digitati (correttamente).
Il modello che interessa a te, però, credo sia un po’ più grande.
PS: la metafora vale anche al contrario!
Lady Blackice
7 ottobre 2008
Eh si Mark, il primo modello era troppo piccolino. Questo qui non ha quel fastidioso bordo nero intorno allo schermo, è leggermente più grande ed ha un hard-disk più capiente. E’ perfetto per portarselo in giro!
La metafora al contrario? Naaaa!!