Come scriveva Sam un po’ di tempo fa, la possibilità di acquistare gadget dell’università che si frequenta è una delle cose più carine dei college americani, e viene spesso mostrata nei telefilm come segno del senso di appartenenza che hanno gli studenti per l’università che scelgono (nella maggior parte dei casi sin da piccoli, perchè se si vuole scegliere un college prestigioso il percorso parte da lontano)…
Entrambe le volte che sono stata a Los Angeles ho visitato l’UCLA e non ho potuto evitare l’immancabile sosta nell’UCLA Store per fare incetta di gadget bellissimi; uno su tutti: una felpona bianca, di almeno 2 taglie più grandi della mia (si USA così
)!
Questa mega-introduzione per dire che, giorni fa, quando mi sono arrivate le tasse universitarie da pagare, accompagnate dalla solita lettere del Rettore che ci augura un buon anno accademico, mi sono stupita parecchio nel leggere, fra le novità, la messa in vendita di gadget universitari della Sapienza…
“Nello scorso luglio abbiamo inaugurato l’attività di merchandising che offre a studenti, docenti, personale interno e visitatori la possibilità di acquistare prodotti con il marchio Sapienza disegnati dagli studenti. La distribuzione avviene presso il punto vendita mobile collocato alle spalle del Rettorato, mentre prossimamente sarà possibile effettuare acquisti anche all’Economato e online. Il progetto intende diffondere i valori e il nome della più grande università d’Europa e promuovere il fund raising, finalizzando le entrate a iniziative a favore degli studenti.”
Bella idea, molto! Non saranno di certo i gadget a salvare la situazione finanziaria, ma una fonte di entrate trasversale non fa di certo male. Solo che… Incuriosita, ho fatto una breve ricerca online per vedere qualche anteprima di questi fantomatici gadget. Si, lo so, se li vendono da luglio non è un’anteprima e potevo vederli di persona, ma noi poveri ingegneri siamo ghettizzati fuori dalla città universitaria, anzi, noi informatici pure fuori da Ingegneria (e in questo momento, per la prima volta, ne sono felice…)!
Insomma, cercando cercando alla fine qualche foto l’ho trovata, ed ho scoperto che sono veramente, ma veramente brutti (quello nella foto è l’unico appena guardabile)!
Cavolo, ma perché? Leggo su RomaNotizie che una linea è stata disegnata da studenti e un’altra, addirittura, da designer internazionali. I secondi dovrebbero essere disponibili dal 2009, quindi sono fiduciosa che saranno meglio di quelli delle foto, ma… Boh! Sono brutti, seri, tetri ecco! Vogliamo dare l’idea di un università triste? Si, ok, in questo momento sono perfetti così!


Sam
24 ottobre 2008
Non pensavo che alla Sapienza ancora non ci fossero questi gadget!
Da noi ci sono “da sempre”, cioè li ho sempre visti da quando sono lì.
Non sono eccezionali – devo dirlo – ma neppure brutti come questi…
Lady Blackice
24 ottobre 2008
Eheheh e pensare che se ne vantano, dovrebbero pure aprire una facoltà di Design (adesso??
)!!
Comunque, vedere vedere!! Ce l’hai qualche foto dei vostri?
Sam
25 ottobre 2008
Purtroppo su Internet non si trovano foto.
Io, però, ho un portabadge che avevo acquistato tempo fa.
In settimana, magari, metto la foto su flickr.
Inoltre, quando mi sono immatricolato alla triennale, ricordo che regalavano una polo del Politecnico se ti iscrivevi anche al CUS… ma io non ce l’ho!
Singer
26 ottobre 2008
mannaggia….quasi quasi getterei la mia meravigliosa penna verde
QUANDO MAI!