Studying on a cloud

Posted on 30 ottobre 2008 by

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Alla rinfusa, troppe ore sui libri oggi per pretendere di dare una forma o un filo conduttore ad un post. Così, per dire…

Roma – Invivibile in questi giorni. Vorrei essere in una qualsiasi altra parte del mondo. Va beh, non qualsiasi, lo sapete dove vorrei essere, ma mai come in questo periodo. Tra la pioggia, le manifestazioni e lo stato dei mezzi pubblici che continua a peggiorare non si sa dove mettersi le mani. Ci mancavano solo le risse, in una protesta che non doveva essere politicizzata. Risse prevedibili fra l’altro, in un paese dove di non politicizzato non c’è assolutamente niente. Non so se siano più tristi i ragazzini che giocano a fare i neri o quelli che chiaramente non sono più studenti e si infiltrano per buttarla su toni rossi. Sono due devianze che in un altro paese verrebbero condannate allo stesso modo.

Ingegneria – Intanto c’è da specificare che Ingegneria è occupata per modo di dire. Le lezioni si svolgono regolarmente, l’interruzione della didattica non ha superato le 7 ore in totale per permettere di partecipare a 2 assemblee e alla lezione pubblica al Colosseo che si è tenuta martedì. L’occupazione è notturna e simbolica, per così dire, non ci sono lucchetti e cancelli bloccati come succede alla Città Universitaria, dove la gente che vuole è effettivamente impossibilitata ad usufruire del servizio pubblico.

La mia facoltà è differente – E noi? Noi che, come dicevo, non stiamo neanche più a San Pietro in Vincoli, viviamo nella nostra nuvoletta al DIS, dove la gente, per fortuna, va a lezione, segue, studia, pensa, valuta con la sua testa e non subisce pressioni di alcun tipo. Chi vuole protestare va e si unisce agli altri, senza pretendere che tutti la pensino come lui e, soprattutto, senza creare disagi agli altri. Non ho sentito nessun comizio uscire dalla bocca dei miei professori (anche perché avrebbero dovuto farlo in inglese :P ) e li ringrazio anche per questo. Uno in particolare…

Il mito – “You are too cool“, ci ha detto ieri, perchè avevamo fatto l’esercizio al primo colpo senza errori. Dovrebbe tenere corsi su come insegnare, oltre a quelli che tiene già, perchè da lui i suoi colleghi avrebbero solo da imparare: il suo sito è aggiornato puntualmente, lui è chiaro, sintentico, simpatico e riesce a rendere divertente anche una materia che di per sè ha ben poco di entusiasmante (vedi tumblr). In più, ci aveva promesso l’esonero, ed esonero sarà. Solo per quelli che stanno seguendo, ha specificato. “I know you by face…“, ma ha preso anche i nomi, non si sa mai. Ama insegnare, e si vede da tante piccole cose. Perché lo dico? Perché il suo approccio all’insegnamento non è né banale né scontato, è semplicemente unico.

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