Da un estremo all’altro, me ne rendo conto, ma la musica è musica, non è mica una regola scritta che ci si debba fossilizzare su un unico genere musicale, no?
Quindi dai Coldplay al mio unico grande amore musicale: Eminem, tornato alla musica dopo quattro lunghissimi anni di silenzio. Quattro anni duri: rehab per riprendersi dall’abuso di droghe e psicofarmaci, un matrimonio andato a male per la seconda volta, l’assassinio di Proof, il suo migliore amico, la paura di riprendere la penna in mano e di non essere più lo stesso.
In pochi pensavano sarebbe tornato, quasi nessuno che lo avrebbe fatto a questi livelli…
Ma lui è uno nato per smentire, tutto e tutti. Nell’album – Relapse (Ricaduta) – dice che stava per fare la fine di Ledger, ma per fortuna è qui a raccontarcelo.
L’album è bellissimo, lontano anni luce da Encore, datato 2004, e molto più vicino ai toni dark di The Marshall Mathers LP.
Dopo anni in cui si è sentito dire che come produttore valeva poco, è tornato alle origini con un album interamente prodotto da Dr. Dre ma, ironia della sorte, l’unica canzone prodotta da Eminem stesso, Beautiful, è la migliore dell’album, “instant classic” come dicono gli americani. Magari è un sassolino che si è voluto togliere dalla scarpe…
You’d have to walk a thousand miles
in my shoes just to see what its like to be me.Don’t let them say you ain’t beautiful
They can all get fucked, just stay true to you
Certo in questi anni, come dicevo nel post precedente, l’industria musicale ha subito duri colpi dalla pirateria. Probabilmente le cifre di vendita dei suoi album precedenti resteranno lontane, roba da guinness dei primati (quest’uomo ha venduto più di 70 milioni di dischi in tutto il mondo, 27 solo in America), ma poco importa.
Quel che importa è che lui, come pochi altri, abbia capito che bisogna adeguarsi, così via a Twitter, giochi per l’iPhone, e download gratuiti di bonus tracks per chi ha comprato il CD originale.
Le solite polemiche non mancheranno di certo, l’horror video di 3 A.M. è solo l’inizio…
Da King is back!

marzo 25th, 2011 → 11:27
[...] sono ancora lì, ricordarti perché hai scelto di ascoltare proprio quella… Glad you are back Marshall [...]